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GIORGIO DE CHIRICO, Mistero e malinconia di una strada, fanciulla con cerchio (anni Sessanta)

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  © Photo by Massimo Gaudio Giorgio de Chirico, Mistero e malinconia di una strada, fanciulla con cerchio (anni Sessanta) Olio su tela, 74,9 x 59,1 cm C'è un luogo al centro di Roma dove poter passare del tempo in tranquillità immersi nel verde e lontano dal caos cittadino. Questo luogo è Villa Borghese che con il suo splendido parco dove c'è all'interno un laghetto artificiale, è una delle ville più belle di città. Ad impreziosire ancor di più sono ben tre musei al suo interno: Galleria Borghese, Museo Pietro Canonica e Museo Carlo Bilotti e proprio in quest'ultimo c'è una mostra permanente di 22 opere tra dipinti, sculture e disegni molte delle quali, ben 18, sono di Giorgio de Chirico. Sono tutte molto interessanti, ma una ha attirato la mia attenzione. Come sempre quello che non si vede è quello che mette in risalto un'opera e in questo caso sono le sagome di due persone che sono state cancellate ma delle quali è rimasta l'ombra seppur meno evidente risp...

DUILIO CAMBELLOTTI e VIRGILIO RETROSI e le ceramiche dedicate ai Rioni storici di Roma (1925-1926)

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  © Photo by Massimo Gaudio Duilio Cambellotti, Disegni preparatori serie 14 Rioni di Roma (1925-1926) Grafite su carta da lucido, coll. Fulvia e Jacopo Vizioli Roma La serie completa in ceramica di quattordici piatti raffiguranti altrettanti Rioni storici di Roma, sono stati riuniti ed esposti fino a poco tempo fa per la prima volta presso la Casina delle Civette dei Musei di Villa Torlonia a Roma. Virgilio Retrosi li ideò e li realizzò per esporre nel 1926 al Palazzo delle Esposizioni di Roma in occasione del XCIII Mostra degli Amatori e Cultori delle Belle Arti. Retrosi è stato prima allievo e successivamente collaboratore di Duilio Cambellotti che in questa occasione realizzò i disegni preparatori. In alcuni casi, per riportare il disegno preparatorio sul piatto, è stato necessario riportare il segno con la grafite sul retro della carta da lucido che in questo modo veniva utilizzato come carta copiativa, per questo alcuni dei disegni preparatori raffigurati di seguito sono al c...

LA PRIMAVERA DI CHINI AL MUSEO BONCOMPAGNI-LUDOVISI

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© Photo by  Massimo Gaudio Galileo Chini, La Primavera che perennemente si rinnova (1914) Nel Museo Boncompagni-Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda del XIX e XX secolo di Roma, si può ammirare un dipinto del pittore e scultore fiorentino Galileo Chini (Firenze 1873 - 1956) eseguito per la biennale di Venezia nel 1914. L’opera si intitola La Primavera che perennemente si rinnova. Nella stessa stanza, sono esposti sulle pareti altri pannelli che fanno sempre parte della Primavera. Sempre nella stessa stanza è stata esposta un’altra opera d’arte però di genere diverso, ma comunque di grande bellezza. Si tratta di un abito da sera dello stilista Valentino della collezione Autunno-Inverno 1992. Galileo Chini per la creazione della sua opera, è stato sicuramente influenzato dallo stile di Klimt, stile ripreso dallo stilista per le applicazioni sull'abito. Penso che la scelta di metterli vicini non sia stata soltanto casuale, perché si ha la sensazione che l’abito entri ...

GIACOMO BALLA A ROMA

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© Photo by Massimo Gaudio Giacomo Balla, La figlia del pittore (1939) Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958) nonostante sia rimasto orfano all'età di nove anni, è riuscito grazie alla madre ad intraprendere un percorso artistico che lo ha portato a diventare uno degli artisti più di rilievo all'interno del divisionismo prima e del movimento futurista poi passando attraverso il dinamismo. All'età di 24 anni si trasferisce a Roma con la madre dove incontra Elisa Marcucci, la futura moglie conosciuta grazie alla sua amicizia con Duilio Cambellotti. Dal matrimonio nascono Luce ed Elica. Fino al primo decennio del XX secolo, si è dedicato a una intensa realizzazione di opere racchiuse nel suo primo periodo stilistico, il divisionismo, del quale è stato un grande rappresentante e nel 1903 espone alla quinta Biennale di Venezia. Il 1910 è stato lo spartiacque nella vita artistica di Balla, infatti in quell'anno insieme a Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e Luigi Ru...

PICASSO, SIPARIO DI PARADE (1917)

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© Photo by Massimo Gaudio Pablo Ruiz y Picasso, Il Sipario di parade (1917) 19,40 x 10,50 metri La Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, ha avuto l'onore di ospitare un'opera del grande Pablo Ruiz y PICASSO molto particolare, infatti per le sue straordinarie dimensioni è stato impegnato l'intero Salone Pietro da Cortona che con i suoi 520 mq., era l'unico Museo della capitale capace di contenerla. L'opera faceva parte della mostra dedicata a Picasso svoltasi nel 2017 nelle Scuderie del Quirinale e lì non c'erano sale idonee per ospitarla. L'opera a cui mi riferisco è un sipario che misura 16,40 x 10,50 metri pari a 172 mq ed è il dipinto più grande che Picasso abbia realizzato e porta come titolo Il sipario di Parade del 1917, commissionato da Sergej Djagilev per un balletto teatrale ideato da Jean Cocteau chiamato "Parade" andato in scena il 18 maggio 1917 a Parigi. Nonostante fosse destinato per la capitale francese dove e...

AMEDEO BOCCHI, NEL PARCO (1919)

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© Photo by Massimo Gaudio Amedeo Bocchi, Nel parco (1919) Il dipinto è del pittore parmigiano Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976). Il titolo dell'opera è Nel Parco, un olio su tela del 1919 ambientato in una villa romana che si chiama Strohl-Fern, diventata un punto di riferimento degli artisti romani nei primi decenni del '900. La modella ritratta è Niccolina e da poco è diventata la sua seconda moglie. È elegantemente seduta sul bracciolo della poltrona e tutto intorno a sé, la vegetazione lussureggiante crea un ambiente rilassante. Sono onorato che la mia fotografia sia stata scelta per realizzare la copertina del calendario di Amedeo Bocchi edito da Fine Paper in Italy (ultima fotografia). Vi ringrazio. Arrivederci al prossimo articolo. Massimo

GIORGIO DE CHIRICO, ETTORE E ANDROMACA (1924)

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© Photo by Massimo Gaudio Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca(1924) La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita in una delle sue sale vari dipinti di Giorgio de Chirico , uno dei massimi esponenti del XX secolo inerente alla corrente artistica della pittura metafisica. È stato anche scrittore, ma in questo post voglio mettere in risalto un'opera di sicuro impatto emotivo. Il dipinto è Ettore e Andromaca , un olio su tela del 1924. Vi ringrazio. Arrivederci al prossimo articolo. Massimo