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Tiziano Vecellio - 19 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1490 - Venezia, 27 agosto 1576) Tiziano Vecellio è stato il più grande pittore veneziano del Rinascimento, punto di riferimento assoluto quando si parla di pittura e di colore. Ha vissuto quasi un secolo attraversando l'intero Rinascimento. Si forma a Venezia con Giovanni Bellini e al fianco di Giorgione, ma molto presto supera i maestri e diventa il pittore ufficiale della Serenissima e poi delle corti più importanti d'Europa, da Carlo V a Filippo II di Spagna. Riuscire a mantenere per così tanto tempo una bottega così richiesta dice già tutto della sua forza. Tiziano non costruisce l'immagine con il disegno e il contorno, come faceva la scuola fiorentina. Lui costruisce con il colore e con la luce. La sua è una pittura tonale, fatta di sovrapposizioni, di velature, di pennellate libere che da vicino sembrano quasi astratte e da lontano diventano pelle, velluto, cielo. È da lì che nasce quella profondità cal...

Antonio Allegri detto CORREGGIO - 6 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Antonio Allegri detto il Correggio (Correggio, agosto 1489 – Correggio, 5 marzo 1534) Antonio Allegri, detto il Correggio , è una figura centrale del Rinascimento maturo ma con una nota di straordinaria modernità. Si forma in area emiliana, tra Mantova e Modena, assorbendo la lezione di Mantegna, Leonardo e Raffaello, ma sviluppa fin da subito un linguaggio del tutto autonomo. La sua maturità artistica si compie a Parma, dove realizza le opere che definiscono la sua grandezza. Il suo lavoro si distingue per tre elementi fondamentali che analizzo sempre nel mio percorso: Correggio non usa la luce solo per illuminare, la rende protagonista. Nella celebre Notte, ad esempio, la fonte luminosa è il Bambino stesso. Con gli affreschi della Camera di San Paolo e soprattutto con le cupole del Duomo e di San Giovanni Evangelista a Parma, inventa una prospettiva dal basso verso l'alto che sfonda letteralmente l'architettura e apre il cielo sopra lo spettatore. È ...

Filippo Balbi - 10 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Filippo Balbi (Napoli, 1806 – Alatri, 27 settembre 1890) Filippo Balbi è un pittore di interesse per la sua posizione anomala nel panorama dell'Ottocento italiano. Si forma all'Accademia di Belle Arti di Napoli come allievo di Costanzo Angelini. È un accademico di solida impostazione, ma con una personalità decisamente fuori dagli schemi. Nel 1840 si trasferisce a Roma grazie al pensionato borbonico di Palazzo Farnese, ed è lì che costruisce la sua carriera, rimanendo sempre legato culturalmente e politicamente al mondo borbonico. Dal punto di vista pittorico, il suo linguaggio resta lontano dal realismo che andava affermandosi in quegli anni. Lavora su un naturalismo purista, garbato e misurato, ma lo combina con una grande inventiva iconografica e con una padronanza tecnica notevole, soprattutto nel trompe-l'oeil. È un pittore colto, eclettico, con interessi che vanno ben oltre la pittura. Il suo nucleo di lavoro più importante è quello realizza...

Gian Lorenzo Bernini - 16 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680) Gian Lorenzo Bernini come pittore è un aspetto meno noto della sua attività, ma fondamentale per comprenderne la figura. Sebbene la sua fama sia legata indissolubilmente alla scultura e all'architettura, Bernini ha praticato la pittura con continuità per tutta la vita, ma sempre come esercizio privato, intimo, lontano dalle logiche della committenza ufficiale. Non dipingeva per vendere o per compiacere un Papa, dipingeva per studiare. La sua produzione pittorica è oggi molto ridotta: delle circa 150 opere che le fonti antiche gli attribuiscono, ne sono giunte fino a noi poco più di una dozzina di sicura autografia. Si tratta quasi esclusivamente di ritratti e autoritratti a olio su tela. In questi dipinti si riconosce perfettamente il Bernini scultore. La pennellata è rapida, istintiva, costruita per masse di luce e ombra più che per disegno. Non cerca il dettaglio lezioso, ma la resa...